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APPROFONDIMENTO FAUNA ITTICA ITALIANA – ANGUILLA

L’anguilla (Anguilla anguilla) è un pesce teleosteo che presenta un’ampia distribuzione; si può trovare nellaparte settentrionale dell’Oceano Atlantico, nel Mar Baltico, nel Mar Mediterraneo, nel Mar Nero, in gran parte dell’Europa e nella parte nord-occidentale dell’Africa. L’anguilla è una specie con ampissima valenza

ecologica, in grado di vivere in una straordinaria varietà di ambienti: acque oceaniche (dove si riproduce) e marine costiere; laghi costieri ed estuari; laghi interni e corsi d’acqua dove preferisce acque calde, moderatamente correnti, ricche di vegetazione e con substrato sabbioso o fangoso in mezzo al quale si infossa.


L’anguilla è una specie migratrice catadroma: ovvero si riproduce in mare e si accresce nelle acque interne, sia quelle salmastre dei laghi costieri e degli estuari, sia quelle dolci dei fiumi e dei laghi interni.

L’area di riproduzione si trova nel Mar dei Sargassi, nell’Oceano Atlantico. Alla schiusa dell’uovo l’aspetto del piccolo pesce è a forma di foglia di salice e completamente depigmentato, gli individui non sono differenziati sessualmente (il sesso viene stabilito successivamente dalle condizioni ambientali). Dopo essere stata trasportata passivamente dalle correnti marine, la larva subisce una prima metamorfosi nelle aree costiere:

il corpo assume una forma subcilindrica, ma gli individui sono ancora sessualmente indifferenziati. Quindi ha luogo la migrazione nelle acque interne (in Italia ciò avviene tra ottobre e febbraio).


In Italia il punto in cui le anguille si trovano più facilmente è la foce del Po. Nella zona del Veneto sono presenti diversi impianti di cattura posti nel punto in cui le anguille si immettono nei corsi d’acqua; qui si accumulano moltissimi individui. La differenziazione sessuale delle anguille è basata sulla densità di popolazione: più è alto il numero di individui e più si differenzieranno individui di sesso maschili (strategia messa in atto per

limitare l’aumento della popolazione, in questo modo diminuisce la percentuale femminile, si riduce la riproduzione e quindi si limita l’aumento della popolazione). La differenziazione sessuale avviene in un punto molto critico e coincide con il punto in cui vengono maggiormente pescate. La cattura influenzerà quindi la differenziazione sessuale e visto l’abbondante numero di individui catturati, la maggior parte si differenzierà in esemplari di sesso maschile.

In passato l’anguilla era molto diffusa e abbondante, ma l’inteso prelievo e l’influenzamento della differenziazione sessuale avvenuto per diversi decenni ha portato ad un drastico declino della popolazione.

Inizialmente non si conosceva la causa della differenziazione sessuale, quindi per compensare il declino della popolazione furono introdotte delle limitazioni nella pesca, imponendo che una percentuale degli individui catturati fosse rilasciata in ambiente naturale. Queste misure furono inefficaci, allora furono introdotte delle

restrizioni ancora più severe, ma anche in questo caso non si ottennero risultati soddisfacenti. Il problema è che gli esemplari venivano rilasciati in seguito al differenziamento sessuale e quindi venivano rilasciai solamente individui di sesso maschile e di conseguenza non si sono potuti osservare dei miglioramenti.

Successivamente si è provato a far riprodurre gli individui in cattività, ma purtroppo non sono state ricreate le condizioni ambientali necessarie per garantire la riproduzione.

Altre cause che hanno portato alla diminuzione della presenza dei sub-adulti in fase trofica sono la presenza di sbarramenti (es. sbarramento delle isole serafino) e dighe, che limitano la libera circolazione di questi pesci, penalizzando i tratti di acqua a monte di esse; l’inquinamento industriale è invece responsabile del depauperamento nelle aree costiere.


Inizialmente l’anguilla era classificata come least concern (non a rischio di estinzione), ma negli ultimi anni è stata classificata come gravemente a rischio di estinzione (critically endangered). È assente nella Direttiva Habitat, che ha lo scopo di salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali,

nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo, in quando nel momento in cui è stata redatta l’anguilla non rischiava l’estinzione; di conseguenza non è una specie protetta. L’unico intervento possibile per migliorare la situazione sarebbe quello di vietarne la pesca!


Clarissa Barbieri

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